29.marzo.2017

Sostituti del pasto e integratori alimentari

05/11/2015 Generali

Nutrizione e integrazione alimentare fra i temi del 27° Congresso Snamid, società nazionale di aggiornamento per i medici di medicina generale, che si è svolto da venerdì 24 ottobre a domenica 26 ottobre presso l’NH Hotel Milanofiori di Assago.

Una tre giorni di incontri e tavole rotonde in cui trecento professionisti da tutta Italia si sono riuniti per confrontarsi sul nuovo ruolo del Medico di Medicina Generale.

Herbalife, multinazionale globale leader nel settore della nutrizione e nelle vendite dirette, da sempre è impegnata a promuovere la conoscenza sulla nutrizione e l’integrazione alimentare.
Per questo ha scelto di essere presente al Congresso Snamid, di fronte ad una platea altamente specializzata, come promotore del dibattito su due temi centrali: il ruolo dei sostituti del pasto per pazienti affetti da obesità e sindrome metabolica e l’uso degli integratori alimentari in medicina.

Questo impegno di Herbalife si concretizza con la partecipazione alla conferenza che si è tenuta sabato 25 ottobre, dal titolo “Obesità e sindrome metabolica: possibilità di intervento con i sostituti del pasto” tenuta dal dottor Giuseppe Derosa, professore di Medicina Interna presso l’Università di Pavia e responsabile del Centro Universitario di Diabetologia e Malattie Metaboliche della Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia.

Al centro dell’intervento di Derosa saranno i problemi legati a obesità e sindrome metabolica, che affligge, quest’ultima, circa un quarto della popolazione mondiale e solo in Italia colpisce il 30% della popolazione sopra i 40 anni, il 5% degli adolescenti, ed è una delle cause di morte per problemi cardiovascolari.

“Alcuni studi condotti su pazienti obesi affetti e non da sindrome metabolica e pazienti in sovrappeso anch’essi affetti da sindrome metabolica, hanno dimostrato che l’utilizzo di sostituti del pasto può avere benefici concreti” dichiara il professor Derosa. “Gli studi, tutti caratterizzati da un tempo di osservazione che va da almeno sei mesi fino a un anno, hanno evidenziato che un regime dietetico basato sull’utilizzo di sostituti del pasto ha come effetto la diminuzione del peso, dell’indice di massa corporea (IMC) e dell’insulinemia, l’abbassamento del profilo lipidico e la diminuzione della massa grassa, non intaccando però la massa magra e senza determinare alterazioni renali. Risultati sicuramente importanti per persone che hanno un serio problema di salute e che, ovviamente, devono essere seguite da un medico”.
 
Il ruolo degli integratori alimentari è stato invece argomento della tavola rotonda “Integrazione e alimentazione: fattori determinanti per la gestione della salute”, durante la quale sono stati presentati i dati di una ricerca promossa da Herbalife e realizzata da Snamid sull’approccio della comunità medico scientifica al mondo degli integratori alimentari, che ha coinvolto 150 medici in tutta Italia.

 

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